Dall’intelligenza artificiale alla transizione verde, dalla crisi abitativa studentesca al ruolo dell’università nella società: per Alessandra Petrucci l’Ateneo pubblico deve formare coscienze critiche, adattarsi al cambiamento, ma senza cedere alla logica della quantità. La qualità si difende con didattica digitale e personalizzata, microcredenziali e formazione attiva. “Firenze è un brand potente, ma va usato con strategia”, afferma, rivendicando la capacità dell’Ateneo di attrarre fondi europei e guidare progetti PNRR come Age-It e THE. Centrale anche l’alleanza con il territorio, per garantire opportunità e coesione. E sul principio da salvare non ha dubbi: “Diritto allo studio e autonomia, come vuole la Costituzione”.
Alessandra Petrucci, prima donna rettrice in sette secoli di storia dell’Ateneo, intervistata da “ITALIA informa”: qui l’intera intervista.